Da ilmanifesto.it: Neorealismo undergroìund tra corpi e derive, sbandamenti e allucinazioni (Visioni) Lo definisce «neorealismo underground» Tekla Taidelli 6:06, il film che segna il suo ritorno al lungometraggio dopo oltre vent’anni, quando nel 2004 esordì con il folgorante Fuori vena, ritratto di un mondo punk e stupefacente di cui la regista
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