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La presidente Christine Lagarde: siamo a metà strada tra le ipotesi di base e quelle più severe. Sulla fine del mandato sottolinea: non abbandono la nave con nubi all’orizzonte. Francoforte intanto chiede più libertà per le banche di muovere capitale e li
«Il passo decisivo per rafforzare la competitività europea è un vero mercato bancario unico in cui capitale e liquidità possano muoversi oltre i confini»
S&P rivede al ribasso le stime: crescita dimezzata e rischio stagnazione. Il conflitto pesa su energia e fiducia mentre l’Europa fatica a reagire e resta indietro
Roma, 2 apr. (Adnkronos) - "Il rialzo delle proiezioni di inflazione della Bce va nella stessa direzione del nostro scenario di marzo: lo shock energetico legato alla guerra nel Golfo ha interrotto la disinflazione e porterà l’inflazione dell’area euro al
ROMA (XINHUA/ITALPRESS) - Un venditore espone prodotti ittici in un mercato a Roma, in Italia, il 31 marzo 2026. L'inflazione annua dell'Eurozona, determin
ROMA (XINHUA/ITALPRESS) - Un cliente acquista generi alimentari in un mercato a Roma, in Italia, il 31 marzo 2026. L'inflazione annua dell'Eurozona, determ
ROMA (XINHUA/ITALPRESS) - Un cliente acquista generi alimentari in un mercato a Roma, in Italia, il 31 marzo 2026. L'inflazione annua dell'Eurozona, determ
L’inflazione nell’Eurozona è aumentata al 2,5% a marzo, rispetto all’1,9% di febbraio, secondo Eurostat. L’energia ha registrato il tasso annuo più elevato, mentre altri settori hanno mostrato variazioni moderate.
Trainata soprattutto dal rialzo dei prezzi dei carburanti. Più contenute le pressioni su alimentari e servizi. Gli analisti prevedono un picco primaverile, ma senza effetti sulle scelte della Bce
L’Ocse ha tagliato le stime di crescita, sia dell’Eurozona sia quelle globali, a causa della guerra in Iran e del conseguente aumento del prezzo dell’energia.
L’indice composito dell’area scende a marzo ai minimi da dieci mesi a 50,5, da 51,9 di febbraio. Il pil è in frenata e potrebbe fermarsi del tutto. I costi di produzione delle aziende stanno salendo. Ancora stallo sull’euro digitale
A gennaio 2026, l’Eurozona ha registrato un deficit commerciale di 1,9 miliardi di euro, in aumento rispetto all’anno precedente. Le esportazioni sono diminuite del 7,6%, mentre le importazioni sono calate del 7,3%.