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di Giovanni Lugaresi
Toni garbati, ironia soft, ma battute decise, argomentazioni logiche e ferme (alla luce del Vangelo), nonché un’impostazione dei dialoghi che punta all’essenziale: Gesù, avete letto? Gesù, avete visto? Gesù, avete sentito? Gesù, avet
di Giovanni Lugaresi
Toni garbati, ironia soft, ma battute decise, argomentazioni logiche e ferme (alla luce del Vangelo), nonché un’impostazione dei dialoghi che punta all’essenziale: Gesù, avete letto? Gesù, avete visto? Gesù, avete sentito? Gesù, avet
di Rita Bettaglio
«Gesù, avete sentito?»
«Gesù, avete visto?»
Don Camillo, il buon vecchio don Camillo, a ogni diavoleria che sente o vede, altro non può fare che correre dal Cristo dell'altar maggiore, genuflettersi e aprire il suo cuore sofferente a
di Rita Bettaglio
«Gesù, avete sentito?»
«Gesù, avete visto?»
Don Camillo, il buon vecchio don Camillo, a ogni diavoleria che sente o vede, altro non può fare che correre dal Cristo dell'altar maggiore, genuflettersi e aprire il suo cuore sofferente a
di Paolo Gulisano
C’era una volta Don Camillo, il pretone della Bassa parmense uscito dalla fantasia di Giovannino Guareschi, insieme a Peppone e tanti altri personaggi.
C’era una volta, e tanti sono quelli che vorrebbero sapere, di fronte agli avvenime
di Paolo Gulisano
C’era una volta Don Camillo, il pretone della Bassa parmense uscito dalla fantasia di Giovannino Guareschi, insieme a Peppone e tanti altri personaggi.
C’era una volta, e tanti sono quelli che vorrebbero sapere, di fronte agli avvenime
di Rita Bettaglio
“Gesù, fatemi vincere al Totocalcio!”, implorò don Camillo.
Il buon prete sperava così di poter acquistare un altoparlante e farlo montare sul campanile, per essere finalmente ascoltato. Era sincero e divorato dal desiderio che i prece
di Rita Bettaglio
“Gesù, fatemi vincere al Totocalcio!”, implorò don Camillo.
Il buon prete sperava così di poter acquistare un altoparlante e farlo montare sul campanile, per essere finalmente ascoltato. Era sincero e divorato dal desiderio che i prece