Da quotidiano.net: Trump, la lingua degli autocrati e quei segnali-spia del disturbo di personalità: “Retorica estrema ma razionale”Giovanna Cosenza, semiologa dell'Università di Bologna: “Finché non emergerà una comunicazione alternativa, quella di Donald Trump rimane paradossalmente la carta più forte sul tavolo. Machismo, superomismo, centralità del leader: i fattori chiave”
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